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Forme di governo in Europa: ecco quali sono

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Quante e quali sono le forme di governo in Europa?

Si tratta di una domanda ricorrente in ambito scolastico ma è spesso un quesito legato più semplicemente a una curiosità personale e culturale.

Qualunque sia la natura del motivo per il quale sei arrivato qui, il tuo obiettivo finale è sapere com’è suddiviso il continente a livello organizzativo-politico.

L’Università Telematica Niccolò Cusano di Napoli ha realizzato per te questo post, che oltre a rispondere alla domanda in oggetto ti fornirà una panoramica sintetica di quelle che sono le caratteristiche governative degli Stati europei.

Iniziamo col delineare e chiarire i concetti ‘forma di Stato’ e ‘forma di governo’, spesso utilizzati impropriamente senza alcuna distinzione.

In realtà esistono delle differenze.

Per forma di stato si intende il rapporto che esiste tra chi governa e i cittadini.

La forma di governo è invece l’assetto organizzativo attraverso il quale viene esercitato il potere sovrano; in altre parole e il modello sulla base del quale sono ripartite le funzioni dello Stato (legislativa, esecutiva e giudiziaria) tra gli organi costituzionali.

Partiamo da una premessa …

Tutti i paesi europei si basano sul sistema politico democratico.

La democrazia presuppone la sovranità del popolo, un principio che viene identificato nella facoltà di eleggere i rappresentanti del governo.

Ciò che cambia, a seconda dei paesi, è il grado di partecipazione dei cittadini alla vita politica; in alcuni casi risulta essere più influente e diretta, come accade ad esempio in Italia con i referendum finalizzati a modificare le leggi; in altri casi il popolo ha la semplice facoltà di proposta.

In ogni paese democratico la vita dei cittadini e dello Stato è regolamentata dalla Costituzione, che come tutti sappiamo è composta da un insieme di leggi basate su una serie di principi (uguaglianza dei cittadini, libertà di pensiero, libertà religiosa ecc.)

La cartina dell’Europa politica presenta attualmente due tipologie di forme di governo: monarchia e repubblica, dalle quali si sono sviluppate nel corso del tempo una serie di varianti e declinazioni.

Monarchia

Partiamo dalla definizione, piuttosto chiara ed esauriente, fornita da Wikipedia:

“la monarchia è una forma di governo in cui la carica di capo di Stato è esercitata da una sola persona, come suggerisce l’etimologia del lemma (dal latino tardo mona°rcha(m), che è dal greco monárchis, composto di mónos (μόνος) “solo, unico” e -archìs (ἄρχω), da árchō, “governare, comandare”), per tutta la durata della sua vita o fino alla sua rinunzia (abdicazione)”

Il sovrano è designato a vita in base a 2 differenti criteri:

  1. per successione ereditaria: monarchia ereditaria
  2. per scelta di una ristretta oligarchia: monarchia elettiva

Due le articolazioni assunte dalla forma di stato nel corso del tempo: monarchia assoluta e monarchia costituzionale.

Monarchia assoluta

I poteri dello Stato si concentrano nelle mani del re.

Attualmente in Europa l’unica forma di monarchica di tipo assoluto-elettivo è Città del Vaticano, il cui sovrano è il Papa.

Monarchia costituzionale

Il sistema monarchico di tipo costituzionale, che storicamente si sviluppa durante il passaggio dallo Stato assoluto a quello liberale, limita i poteri del sovrano attraverso la costituzione.

Il potere politico è distribuito tra il sovrano e gli altri organi statali, attuando così quella che viene definita ‘separazione dei poteri’.

In particolare, la funzione legislativa è esercitata in maniera sinergica dal re e dal parlamento; il potere giudiziario è amministrato da un corpo specifico indipendente; il potere esecutivo è esercitato dal governo, scelto e dipendente dal sovrano.

monarchia costituzionale

Monarchia parlamentare

Dall’evoluzione storica della monarchia costituzionale nasce la monarchia parlamentare che, per quanto preveda la presenza di un monarca, presenta tutte le caratteristiche di un governo democratico repubblicano.

La figura del re è simile per certi aspetti a quella del presidente della repubblica, con la differenza che il suo mandato è ereditario e non prevede scadenza.
Svolge una funzione essenzialmente rappresentativa in quanto non detiene poteri effettivi.

Sintetizzando possiamo dire che il sovrano in questo caso regna ma di fatto non governa.

Repubblica

Partiamo ancora una volta dalla definizione di Wikipedia:

“la repubblica (dal latino res pubblica: cosa pubblica) è una forma di governo di uno Stato appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocratica, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o un sistema costituzionale orale”

Le cariche pubbliche, a differenza di quello che accade nel sistema monarchico, sono scelte attraverso le elezioni o le nomine.

La Repubblica può essere di tipo presidenziale o parlamentare.

Repubblica presidenziale

Nella forma di governo repubblicana di tipo presidenziale il capo dello Stato gode del potere esecutivo e ricopre contemporaneamente la carica di  presidente della repubblica e capo del governo.

La sua nomina passa attraverso l’elezione diretta da parte del popolo e nella sua operatività non è responsabile nei confronti del parlamento.

Gli stessi ministri rispondono del proprio operato direttamente al presidente, che ha quindi facoltà di sollevarli dall’incarico e/o sostituirli.

In sintesi, nel sistema presidenziale esiste una distinzione netta e ben definita tra il governo e il parlamento.

Repubblica semi-presidenziale

E’ una tipologia di governo presidenziale che presenta però una sostanziale differenza, per la quale è detto appunto ‘semi-presidenziale’: il potere esecutivo viene esercitato dal presidente, eletto direttamente dal popolo, e dal governo.

Ne consegue che il presidente non è il capo del governo e che quest’ultimo a sua volta deve godere della fiducia parlamentare.

Repubblica parlamentare

È la forma governativa più diffusa tra gli stati europei, tra i quali figura anche l’Italia.

L’organo posto al centro dello Stato è il parlamento, che oltre al potere legislativo detiene anche la facoltà di eleggere il presidente della repubblica e di esprimere il governo.
Per arginare il potere parlamentare la costituzione attribuisce al capo dello Stato il potere di sciogliere il parlamento e di indire quindi nuove elezioni.

Il popolo esercita la propria sovranità e volontà attraverso i propri rappresentanti, scelti proprio attraverso le elezioni politiche

Repubblica direttoriale

Una tipologia governativa del tutto particolare è rappresentata dalla repubblica direttoriale, attualmente vigente in Svizzera.

Per quanto riguarda la divisione dei poteri è simile al sistema presidenzialista; l’unica differenza è l’assenza di un capo monocratico, sostituito nelle sue funzioni dal direttorio, istituito previa nomina parlamentare.
Il collegio risulta, successivamente all’elezione, indipendente.

Differenze tra monarchia e repubblica

Tra la repubblica e la monarchia esistono due sostanziali differenze, che probabilmente ti sembreranno ovvie e banali, ma che abbiamo comunque sintetizzato in maniera schematica di seguito:

  • Nella monarchia il capo di Stato (sovrano/re) assume la carica per ereditarietà e resta in carica tutta la vita; nella repubblica viene scelto attraverso le elezioni e resta in carica soltanto per la durata del mandato (il numero degli anni varia a seconda del Paese).
  • Nella monarchia il potere è concentrato nelle mani del sovrano per cui il popolo è considerato suddito; nella repubblica la sovranità è del popolo, nel senso che appartiene ad esso e deriva da esso.

Cartina dell’Europa politica

Prima di concludere il post ecco la suddivisione delle varie forme di governo in Europa:

  • Repubblica parlamentare: Albania, Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Germania
  • Repubblica presidenziale: Bielorussia, Cipro,
  • Repubblica semipresidenziale: Francia, Lituania, Russia
  • Repubblica direttoriale federale: Svizzera
  • Monarchia parlamentare: Andorra, Regno Unito, Danimarca, Lussemburgo, Romania, Ucraina, Spagna, Belgio
  • Monarchia costituzionale: Liechtenstein, Monaco, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi
  • Monarchia elettiva – assoluta: Città del Vaticano

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