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Quali sono i 5 esami più difficili di ingegneria (e come superarli al meglio)

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Ogni facoltà universitaria ha i suoi esami ‘mattoni’, quelli che per la complessità della materia e per la quantità di materiale da assimilare sono considerati ostici da superare. In questo post ci focalizzeremo sugli esami più difficili di Ingegneria, un indirizzo di studi che da un lato garantisce buone prospettive occupazionali ma che dall’altro prevede materie spiccatamente tecniche, per la cui comprensione è richiesto un consistente impegno da parte dello studente.

La facoltà ingegneristica è attualmente tra le più popolate per numero di iscritti, pur essendo tra le più difficili. Il motivo, come già accennato, è da ricercare nelle buone opportunità di lavoro e di carriera offerte da una preparazione spendibile in numerosi campi del mercato professionale.

Gli esami peggiori di ingegneria: la top 5

La facoltà di ingegneria prevede vari indirizzi di studio: civile, gestionale, biomedico, industriale.
Ognuno di essi ha un proprio piano di studi incentrato su pprofondimenti che fanno riferimento a specifici campi di applicazione della materia.

Nei prossimi paragrafi abbiamo selezionato 5 esami riconosciuti universalmente dagli studenti come i più impegnativi.

Analizzeremo brevemente le materie studiate prendendo in esame i programmi previsti per i corsi di ingegneria dell’università telematica Niccolò Cusano di Napoli.

1 – Analisi I

Per uno studente di ingegneria il primo approccio con i cosiddetti ‘mattoni’è identificabile nell’esame di Analisi I, le cui conoscenze sono fondamentali come base per lo studio e la comprensione di altre materie.

La disciplina è finalizzata all’erogazione delle competenze necessarie per analizzare i grafici di funzioni reali di una variabile reale.

Il programma include i seguenti approfondimenti:

  • Limiti di funzioni
  • Funzioni continue
  • Derivate e studio del grafico
  • Integrazione di funzioni

Oggetto di studio sono quindi i numeri reali, la topologia della retta reale, il calcolo differenziale e integrale delle funzioni reali di una variabile reale, il Teorema del confronto, gli insiemi aperti e chiusi, il calcolo di limiti mediante le formule di Taylor, l’integrale di Riemann.

2 – Analisi II

Il corso di Analisi è talmente vasto e complesso che nell’ambito del primo anno sono previsti due esami:
Analisi I e Analisi II.

Analisi II rappresenta una sorta di estensione pratica dei concetti teorici appresi durante Analisi I.

Nel dettaglio sono previsti i seguenti approfondimenti:

  • Funzioni di più variabili
  • Derivate e differenziali delle funzioni di più variabili
  • Integrali curvilinei e forme differenziali
  • Equazioni differenziali ordinarie
  • Integrali delle funzioni di più variabili
  • Cenni sulle serie di funzioni e serie di Fourier

Al superamento dell’esame lo studente sarà in grado di padroneggiare le funzioni di più variabili reali, il calcolo differenziale, la risoluzione di equazioni differenziali, il calcolo di integrali multipli e integrali curvilinei.

3 – Scienza delle costruzioni

Un altro esame che risulta universalmente complicato, per la cui preparazione è richiesto un consistente impegno sia in termini di tempo che di energie è Scienza delle costruzioni.

Il programma parte dai concetti fonamentali di analisi, geometria e fisica per arrivare alla geometria delle aree (caratteristiche geometriche di sezioni piane quali posizione del baricentro, assi principali di inerzia, ellisse di Culmann).

Nell’ambito della meccanica delle strutture è previsto l’approfondimento di argomenti quali l’equilibrio dei corpi rigidi e il comportamento cinematico, il calcolo delle caratteristiche della sollecitazione, la risoluzione di strutture iperstatiche, la teoria della trave elastica.

Per quanto riguarda invece la meccanica del continuo, la materia include l’approfondimento di argomenti quali gli stati tensionali e deformativi di continui alla Cauchy, il calcolo degli stati dei principi tensionali e di deformazione, il comportamento dei materiali elastici lineari isotropi omogenei.

4 – Fisica I

Il corso di Fisica generale I rientra a pieno diritto nella classifica degli esami più difficili di Ingegneria.

Si tratta di una materia le cui basi risultano fondamentali per l’apprendimento di quei concetti e quelle nozioni ingegneristiche indispensabili per diventare un ingegnere professionista.

In linea generale il programma fornisce le basi di meccanica e termodinamica.
Si parte quindi dallo studio della dinamica e della cinematica nell’approssimazione del punto materiale per arrivare all’applicazione dei modelli appresi alla meccanica dei sistemi complessi e del corpo rigido.

Nel dettaglio ecco quali sono gli approfondimenti del corso:

  • Richiami di matematica di basa. Cinematica del punto materiale
  • Dinamica del punto materiale
  • Lavoro, energia potenziale, energia cinetica
  • Dinamica dei sistemi materiali e del corpo rigido
  • Introduzione alla termodinamica

5 – Fisica II

Concludiamo la top 5 degli esami di ingegneria più impegnativi con quello che rappresenta il completamento di Fisica I: l’esame di Fisica II.

Il corso è incentrato sulle basi dell’elettromagnetismo classico per cui mira a fornire allo studente le conoscenze per applicare le leggi fondamentali che governao l’interazione elettromagnetica e le proprietà elettriche e magnetiche della materia.

Consigli e dritte per superare gli esami di ingegneria

Qualunque percorso di studi universitario, sia esso impostato su discipline tecniche o letterarie, richiede impegno, dedizione e qualche sacrificio.
Qualunque sia la facoltà scelta, per avere successo bisogna acquisire un metodo di studi efficace, che risponda alle attitudini personali e alle peculiarità della materia.

C’è da dire che l’indirizzo ingegneristico, rispetto ad altre facoltà, richiede un rigore maggiore nell’organizzazione dello studio.
Risulta quindi fondamentale stilare una tabella di marcia, una sorta di planning che suddivida il materiale da assimilare per i giorni disponibili fino alla data dell’esame.
Ingegneria è impostata su materie complesse, la cui assimiliazione e la cui comprensione richiedono tempi medio-lunghi. Ecco perché non ci si può assolutamente permettere di accumulare ritardi.

Tra le dritte che ogni studente di ingegneria dovrebbe seguire rientra la ‘strategia’ di dare priorità agli esami difficili.
L’ideale sarebbe alternare egli esami ‘tosti’ con quelli più ‘facili’.

 

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