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Le 7 curiosità su Napoli che dovresti conoscere

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Conosciuto in tutto il mondo per le bellezze naturali, il patrimonio artistico, la pizza, il mare e il calore della gente, il capoluogo campano ‘nasconde’ tanti segreti affascinanti; esistono alcune curiosità su Napoli che pochi conoscono, ma che rendono la città partenopea irresistibile e misteriosa.

In questo post l’università telematica Niccolò Cusano ha raccolto le più ‘particolari’ e sconosciute; scopriamole insieme! 

Cose che non sai su Napoli

Napoli mescola sacro e profano, leggende e tradizioni in un mix dal fascino irresistibile.

Credenze popolari, storie di fantasmi, dicerie, aneddoti e personaggi esoterici permettono di conoscere il volto più nascosto e misterioso della città.

Di seguito un piccolo tour alla scoperta della Napoli ‘insolita’.

1 – O’ munaciello

Apriamo il nostro post con la storia del ‘munaciello’, termine del dialetto partenopeo che in italiano diventa ‘piccolo monaco’.

Si tratta di una figura misteriosa e a tratti esoterica, rappresentata con un mantello scuro e un cappuccio, intorno alle cui origini vengono proposte varie ipotesi.

Per alcuni si tratterebbe di un personaggio realmente esistito nel Quattrocento.
La tradizione popolare identifica il munaciello nel figlio deforme di una giovane donna, la quale per evitare di mostrare alla gente la deformità del bambino iniziò a vestirlo con un saio, coprendogli il capo e parte del volto con il cappuccio.
Morto in circostanze misteriose, probabilmente ucciso dalla nonna materna, il bimbo si aggirerebbe per la città assetato di vendetta.

Ancora oggi la tradizione popolare attribuisce al munaciello molti degli eventi negativi che avvengono in città.

Un’altra ipotesi identifica i munacielli nei ‘pozzari’, gli addetti alla manutenzione del sistema idrico del sottosuolo che avendo una buona conoscenza dei cunicoli sotterranei si introducevano spesso nelle abitazioni per commettere furti.

2 – Piazza Plebiscito

Anche la piazza più famosa e visitata di Napoli è protagonista di una leggenda che affascina turisti e napoletani.
Secondo la tradizione, Piazza Plebiscito nasconderebbe una sorta di maledizione lanciata dalla regina Margherita.

Si narra che una volta al mese la sovrana concedeva ad un prigioniero la possibilità di essere liberato nel caso in cui fosse riuscito ad attraversare bendato la piazza passando tra le due statue equestri.
Pare che  a causa della maledizione lanciata dalla stessa regina nessuno è mai riuscito ad ottenere la liberazione.

Al di là dell’affascinante leggenda ci sarebbe una spiegazione tecnica per la quale è piuttosto difficile riuscire nell’impresa.
Pur trattandosi di un percorso da percorrere in linea retta, per cui piuttosto agevole, la piazza presenta due elementi caratteristici che spiegano il disorientamento del pedone: una superficie ampia e la pendenza irregolare del suolo.

3 – Il Parco della Tomba di Virgilio

Napoli ha accolto e incantato nel corso del tempo tantissimi personaggi illustri.
Molti hanno scelto di trasferirsi nel capoluogo campano rapiti dal fascino e dalla bellezza della città; tanti artisti hanno tratto ispirazione dalla bellezza e dal folklore popolare per realizzare opere diventate famose in tutto il mondo; molti sono stati sepolti in angoli ameni e suggestivi.

Tra le numerose tombe ‘famose’ Napoli vanta quella di Virgilio, situata all’interno del parco Vergiliano sulla collina di Posillipo.

Il mausoleo ospiterebbe le spoglie del poeta latino laddove un epitaffio recita: “Mantova mi generò, la Calabria mi rapì e ora mi tiene Napoli”.

Affascinante è la leggenda secondo la quale il poeta avrebbe trovato all’interno del parco una bottiglia contenente 12 diavoli che in cambio della libertà gli insegnarono tutti i segreti della magia.

4 – La sedia della ‘fecondità’

Gran parte dei segreti di Napoli è legata a luoghi e personaggi religiosi.

Tra i culti oggetto di credenze popolari rientra quello praticato dalle coppie desiderose di avere figli presso la Chiesa di Santa Maria Francesca, nascosta tra gli antichi palazzi dei Quartieri Spagnoli.

Il piccolo santuario è meta di un pellegrinaggo costante di donne che, tra sacro e profano, miracolo e leggenda, si recano a pregare per ottenere l’intercessione della Santa.

Dalla chiesetta si accede all’abitazione di Maria Francesca, che tra centinaia di ex voto ospita il vero oggetto del culto: la sedia della fertilità.
Secondo la tradizione le donne con problemi di fertilità che si siedono per qualche istante a pregare su quella sedia ‘miracolosa’ ricevono la grazia di rimanere incinte.

5 – La leggenda di Castel dell’Ovo

Tutti conoscono Castel dell’Ovo, protagonista indiscusso delle immagini che immortalano la bellezza del Golfo di Napoli.
In pochi però conoscono la leggenda alla quale è legato il nome del forte normanno.

Si ritorna quindi a parlare di Virgilio …
Secondo un antico aneddoto il poeta, sfruttando le sue capacità magiche, avrebbe nascosto nelle segrete dell’edificio un uovo deputato a mantenere in piedi il castello.

La leggenda narra che la rottura dell’uovo avrebbe provocato non soltanto il crollo della fortezza ma anche una serie di catastrofi alla città.
Per evitare incidenti, il delicato alimento sarebbe stato sistemato all’interno di una caraffa piena di acqua, protetta a sua volta da una gabbia di ferro.

In perfetto stile ‘leggenda’ nessuno ha mai trovato la gabbia nè tanto meno il suo contenuto …

6 – Il Cristo velato

Pur essendo una delle tappe turisiche ‘classiche’, presente in tutti i tour nel centro storico, il Cristo velato al di là della sua irresistibile bellezza è legato a una leggenda.

Non tutti sanno che il capolavoro nasconde un dettaglio cuorioso che ne accresce fascino e mistero.
L’effetto realistico ottenuto dall’artista partenopeo Sanmartino nel realizzare il velo che copre il corpo di Cristo sarebbe frutto di un’alchimia realizzata dal committente, Raimondo di Sangro.
Il principe noto per i suoi poteri esoterici sarebbe riuscito a inventare una sostanza in grado di attivare un processo alchemico di solidificazione.

7 – La sirena Partenope

Concludiamo il post con la leggenda che spiega le origini di Napoli.

La fondazione della città dal punto di vista mitologico è legata alla figura della sirena Partenope descritta da Omero nell’Odissea.

L’antico mito narra che Partenope, delusa dal fallito tentativo di ammaliare con il suo canto melodioso Ulisse, tentò il suicidio schiantandosi contro gli scogli.

Il suo corpo, trascinato dalle correnti, arrivò nelle acque di uno splendido Golfo, laddove poi nacque la città di Napoli, non a caso identificata tutt’oggi con l’aggettivo ‘partenopea’. 

 

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