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Come scrivere le conclusioni di una tesi: la guida passo passo

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Ti piacerebbe avere a disposizione una guida in grado di spiegarti nel dettaglio, step by step, come scrivere le conclusioni di una tesi di laurea?

Se sei in procinto di affrontare l’ultimo step per il conseguimento della tanto attesa laurea probabilmente ti trovi in quel particolare momento in cui l’adrenalina e l’emozione, legate alla gioia di aver finalmente concluso il percorso universitario, si alternano allo stress e alla stanchezza derivanti dall’ansia di dover preparare, sottoporre e discutere l’elaborato.
In tal caso la risposta al nostro quesito introduttivo non può che essere affermativa.

Se da un lato la redazione della tesi è sinonimo di traguardo raggiunto, dall’altro si inserisce in una fase di vita in cui si è reduci da anni di studio serrato, rinunce e sacrifici, per cui l’unico desiderio è terminare velocemente, per poter appendere al muro l’agognato titolo e realizzare la propria ambizione professionale.

Capita a molti studenti di subire una sorta di ‘blocco’ proprio nella fase finale della redazione dell’elaborato; capita molto spesso che la conclusione, che dovrebbe poi essere la parte che segna davvero la fine del lavoro, diventa la sezione più ostica e difficile da realizzare.

La tendenza comune in tal caso è quella di non attribuire la giusta importanza alla parte conclusiva della tesi, a considerarla, proprio perché posta alla fine, un dettaglio poco importante.
La conclusione viene spesso identificata come un elemento di forma; erroneamente si pensa che rappresenti semplicemente una sorta di riepilogo del contenuto e degli argomenti sviluppati e approfonditi nel corso dei capitoli: in altre parole una mera e inutile ripetizione.

Niente di più sbagliato: le conclusioni, al pari dell’introduzione, racchiudono il senso dell’intero lavoro svolto per cui meritano attenzione e cura.

Prima però di arrivare al punto in cui ti spiegheremo come scrivere le conclusioni di una tesi un po’ di consigli sulla struttura dell’elaborato in generale.

Come si scrive una tesi

In questo paragrafo ti spiegheremo brevemente quale dovrebbe essere la struttura di una tesi, indicandoti passo passo le sezioni che non possono assolutamente mancare in un elaborato ben fatto.

Il primissimo step riguarda, ovviamente, la scelta dell’argomento da trattare.
Successivamente si procede con la bozza del titolo e con l’identificazione dei vari punti da approfondire per poter poi iniziare a predisporre anche sottotitoli, paragrafi e sottoparagrafi.

Avendo una struttura già preimpostata sarà poi più facile svolgere il lavoro di ricerca delle fonti e di redazione dei testi.

Se hai già impostato lo schema dei capitoli e delle varie tematiche da approfondire ti consigliamo comunque di leggere quanto segue; abbiamo realizzato una sorta di check list che ti aiuterà a non dimenticare/saltare passaggi e sezioni importanti:

  • Frontespizio: ateneo, corso di laurea, anno accademico, nome del relatore e del candidato, titolo e sottotitolo
  • Dedica
  • Indice: elenco di capitoli, paragrafi e sottoparagrafi
  • Abstract
  • Introduzione
  • Corpo del testo
  • Conclusioni
  • Eventuali appendici (allegati)
  • Bibliografia e sitografia: documenti consultati durante la stesura dell’elaborato
  • Eventuali ringraziamenti

Come iniziare le conclusioni di una tesi di laurea

Ciò che devi tenere in considerazione prima di iniziare a scrivere le conclusioni della tesi è che il lettore ha, fino a quel punto, letto pagine e pagine di trattazioni, ipotesi, studi, analisi e ricerche; potrebbe pertanto aver perso il filo del discorso, soprattutto se sei stato piuttosto lungo e dettagliato.
Nella parte finale è opportuno quindi riprendere quello che era l’obiettivo iniziale del lavoro, per rinfrescare la memoria di chi sta leggendo.

Una volta fissato bene tale presupposto puoi iniziare a redigere le tanto attese conclusioni del tuo elaborato … finalmente!

L’obiettivo principale della sezione conclusiva è quello di tirare le fila della tesi, rispondendo alle domande iniziali dello studio ed entrando nel merito dei contenuti trattati nei singoli capitoli; bisogna pertanto richiamare i risultati a cui sei giunto.

In altre parole nella sezione deve essere dimostrata la validità dei fatti attraverso la discussione dei risultati.

Non dimenticare che la conclusione, a qualsiasi tipologia di tesi si riferisca, deve risultare in perfetta armonia con l’introduzione.
Potremmo dire che introduzione e conclusione si assomigliano con la differenza che all’inizio ti limiti ad esporre l’argomento mentre nella parte finale sveli qualcosa di importante.

Per quanto riguarda il contenuto deve essere redatto in maniera chiara e sintetica, seguendo un ordine logico nell’esposizione delle idee e/o informazioni.

Nella conclusione devono essere inoltre menzionati suggerimenti e raccomandazioni per possibili futuri sviluppi della ricerca.

Prima di chiudere il paragrafo relativo a come scrivere le conclusioni di una tesi di laurea un ultimo suggerimento.

Per rendere l’idea di un lavoro completo e ben fatto puoi inserire nella parte finale del tuo elaborato gli argomenti ai quali avresti voluto dedicare più attenzione, ma che per non dilungarti troppo e per non uscire fuori dallo schema pre-impostato non sei riuscito ad approfondire.
La sezione è quella giusta per fare autocritica e per palesare eventuali mancanze, le quali potrebbero comunque essere utilizzate come spunto per futuri approfondimenti.

Puoi inserire gli argomenti mancanti sotto forma di elenco.

stesura tesi

Conclusioni tesi sperimentale

Entriamo nel dettaglio della tesi sperimentale, ovvero di quella tipologia di elaborato che prevede una ricerca empirica.

Le conclusioni in tal caso dovrebbero contenere una sintesi dei risultati ottenuti; dal momento che sono stati trattati con approfondita analisi nel corso dei capitoli non bisogna ripeterli ma semplicemente selezionare, mettere in evidenza e argomentare quelli più importanti.

E’ fondamentale essere sintetici, chiari e concisi.

Conclusioni tesi compilativa

La tesi compilativa, o descrittiva, esprime concetti di tipo teorico per cui le conclusioni ideali contengono un riepilogo di tipo schematico.

Per quanto riguarda il testo deve mettere in evidenza i punti salienti, spunti di riflessione ed eventuali problematiche.

Un ultimo consiglio: cerca di personalizzare il lavoro.

Consigli utili

Il primo suggerimento relativamente alle conclusioni riguarda le tempistiche; completata la stesura della tesi ti consigliamo di lasciarla da parte per almeno un giorno prima di completare il lavoro.

La pausa aiuta a realizzare una sintesi ben fatta; considerando il tempo e la quantità di materiale impiegati per la redazione dell’elaborato è piuttosto comune imbattersi in errori che tendono a dare per scontati alcuni passaggi e a sottovalutarne altri.

Un altro aspetto a cui prestare attenzione è la lunghezza.
Non esiste una vera e propria regola assoluta da rispettare ma semplicemente un parametro di massima che indica un elaborato che contenga dalle 200 alle 400 parole.
E’ piuttosto evidente che non si può definire una lunghezza standard: ogni tesi ha caratteristiche diverse per cui tutto dipende dall’argomento trattato, dalla quantità di risultati che si desiderano riportare nelle conclusioni e dai suggerimenti relativi agli studi futuri.

In ogni caso ricordati che i ringraziamenti non rientrano nella conclusione ma devono essere inseriti in una pagina dedicata.
Girovagando sul web tra i vari modelli, ti accorgerai che in tutti gli esempi i ringraziamenti della tesi seguono il frontespizio o in alternativa le pagine della conclusione.

Passiamo ora agli errori da evitare.

Cosa non fare:

  • Non fornire nuove informazioni rispetto a quelle indicate nei capitoli della tesi
  • Non fornire esempi
  • Non limitarti a scrivere un elenco di domande e risposte
  • Non dare interpretazioni personali ovvero evitare commenti auto-valutazioni e giudizi
  • Non inserire informazioni non pertinenti con l’argomento affrontato nell’elaborato
  • Non copiare passaggi presenti nella tesi
  • Non proporre suggerimenti troppo vaghi in relazione agli studi futuri
  • Non peccare di presunzione nel mettere in luce gli aspetti migliori della tesi.

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